Scheda Tecnica 2 – La Classificazione dei colori

In pittura, uno degli obiettivi primari è quello di ottenere la vivacità tra colori in abbinamento.

Per fare un esempio, possiamo rilevare anche empiricamente che per ottenere un viola dobbiamo usare un blu e un rosso. Difficile però riuscire a identificare quali poiché, per esempio, i viola ottenuti con il Blu di Prussia e il Vermiglione saranno tendenti al grigiastro. Questo poiché, come noto, il Blu di Prussia tende al verde che pertanto avrà influenza negativa sul rosso. Questa osservazione spiega perché chi dipinge deve sempre ricorrere a più colori per soddisfare l’esigenza cromatica richiesta e perché, nonostante le regole che conoscono benissimo e che permetterebbero di giocare con i colori complementari, si preferisce avere a disposizione colori che hanno un tono molto più vivo.

colorwheelLa classificazione dei colori si può ottenere tramite il noto cerchio dei colori diviso in 12 settori chiamato Cerchio Cromatico e realizzato nel 1961 da Johannes Itten, teorico del colore. Qui vengono rappresentati i colori che si ottengono mescolando i colori primari (giallo, rosso e blu) ovvero quei colori che, per loro natura, sono impossibili da riprodurre mediante mescolanza. I colori primari, mescolati con i colori intermedi, danno origine a sfumature che possono variare a seconda di dove si trovano nello spettro. Se per esempio se mescoliamo il Giallo con il Verde otterremo un “giallo verde”, oppure il Giallo con l’Arancione, otterremo un “giallo arancio” e così via.

I colori secondari sono invece tre e si ottengono mescolando i primari due a due. Sono il verde (giallo + blu), l’arancio (rosso + giallo) e il viola (rosso + blu). Questi colori così ottenuti vengono anche definiti i “colori diametrali dei primari” perché giacciono sullo stesso diametro della circonferenza del cerchio cromatico.

I colori terziari sono sei e si ottengono mescolando in parti uguali un secondario con un primario. Ad esempio, aggiungendo arancio al giallo, potete ottenere un giallo-arancio. Se si considera l’utilizzo dei soli colori primari, essi sono definibili anche come ”colori ottenuti per triplice mescolanza”.

colori complementariInfine, i colori complementari sono coppie di colori, uno complementare all’altro. Le coppie sono formate da un primario e un secondario: il colore secondario è il risultato della combinazione tra due primari, il terzo primario mancante è il complementare del secondario. Il viola è complementare al giallo, perché è il risultato della combinazione tra magenta e ciano, il colore primario mancante, il giallo, è il complementare del viola e viceversa. Ogni tinta trova il suo complementare nel colore opposto presente sul cerchio cromatico.